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Ecco un po’ di segnalazioni di eventi fantasy che ci sono durante l’anno in Italia.

Il Florence Fantastic festival di Firenze.

Il Florence Fantastic festival di Firenze.

Strigarium in provincia di Bresca, più sulla cultura pagana ma  non manca il fantasy.

Strigarium in provincia di Bresca, più sulla cultura pagana ma non manca il fantasy.

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Pandino fantasy in provincia di Cremona

Pandino fantasy in provincia di Cremona

La festa dell'unicorno di Vinci

La festa dell’unicorno di Vinci

Comics e fantasy ad Exilles

Comics e fantasy ad Exilles

Lancio un’idea: proviamo a progettare un festival fantasy anche qui a Torino?

Inkheart, film tratto dall’omonimo romanzo di Cornelia Funke è decisamente caruccio, certo un po’ faticoso in certi punti, ma con alcune cose molto valide.
I panorami delle Alpi liguri e della Liguria, con tanto di collaborazione della Piemonte film commission, location insolita al cinema e molto gradita e non solo per campanilismo; le interpretazioni dei bravissimi Jim Broadbent, abbonato al fantasy (era in Narnia, è qui, ci sarà anche in Harry Potter) dopo una carriera invidiabile che l’ha visto anche in Bridget Jones nella parte del papà, qui perfetto nel ruolo di scrittore di fantasia disilluso dalla realtà e Helen Mirren, topo di biblioteca e grandissima attrice anche in ruoli leggeri; Paul Bettany, uno degli attori più affascinanti di questi ultimi anni; il mercatino dei libri antichi con tanto di libreria antiquaria all’inizio e la splendida libreria di Elinor; e soprattutto il messaggio di fondo, il potere enorme della fantasia, della scrittura e della lettura. Un film piacevole per i ragazzi, ma che può piacere anche agli adulti, finito in se stesso e che quindi non richiede eventuali seguiti, usciti in libro.

Ormai il fantasy è un genere che va di moda, come in tutte le mode occorre saper distinguere tra le proposte valide e quelle meno.
Ecco un po’ di segnalazioni tra le uscite degli ultimi due anni:
Le rune del tempo di Jamila Bertero è un fantasy classico, che ha aperto all’autrice la strada dell’editoria vera e propria.
La francesina Oksa Pollock di Anne Plichota e Cenderine Wolf è decisamente simpatica ed indovinata, piacevole da leggere anche se si è più grandi e capace di non copiare ma costruire qualcosa di diverso. In Francia è di prossima uscita il quinto libro della serie, noi siamo ancora fermi al secondo.
Belli i libri per ragazzi di Carlos Ruiz Zafon, da Marina a Il treno di mezzanotte, a Le luci di settembre: gotico, mistero, magia con il piglio di un grande autore.
Non male L’atlante di smeraldo del simpatico John Stephens, che ho conosciuto al Salone del libro di Torino, tra orfani, streghe che fanno sembrare Voldemort un dilettante e misteri tra dimensioni. Bello, decisamente bello, Il grimorio di Venezia di Michelle Lovric, dove la città lagunare diventa teatro per uno scontro mistico tra due ragazzi e forze fantastiche.
Se si cerca qualche storia di vampiri extra Twilight, un po’ più classica, ci sono alcune proposte simpatiche: caruccio ed originale Il vampiro a New York di Lee Hunt, tra passato e presente, tra indagini e misteri, con qualche strizzata d’occhio più a The X-Files che a Twilight.
Decisamente bello ed originale Cuore nero, della nostra Amabile Giusti, che riesce a riscrivere in maniera originale l’incontro tra un vampiro e una ragazza umana, senza scadere nel già visto, e sempre rimanendo nel made in Italy è deliziosa l’antologia della Domino I vampiri (non) esistono scritta a più mani da diverse autrici italiane.
Caruccio e poi incentrato sulle fate finalmente e non sui soliti vampiri è Il diario delle fate di Jane Yolen e Midori Snyder, storia di due sorelle fate confinate nel nostro mondo e, no, non è una cavolatina per ragazzini scemi.
Molto interessante e piacevole anche se non si è adolescenti è I cacciatori del tempo di Vanna de Angelis, tra salti temporali e magie, a confermare il talento di una scrittrice di cui avevo letto finora solo i saggi storici sulle streghe.
Non male la saga di Starcrossed di Josephine Angelini, incentrata sui discendenti delle divinità greche: no, non è I cavalieri dello zodiaco ma qualcosa di diverso e nel genere anche poco praticato.
La fantascienza che mi piace davvero è quella steam punk, ed è steam punk l’originale La stirpe di Meljean Brook, storia di una Londra settecentesca alternativa, tra nanotecnologie, zombie e macchine volanti.
Gotico vittoriano puro per La sonnambula di Essie Fox, dove una ragazza si trova a dover risolvere un enigma che la coinvolge in prima persona, mentre storia di fantasmi contemporanei per Se fosse per sempre di Tara Hudson, ragazza che torna dall’aldilà per una storia comunque non banale e non già così sentita.
Occorre poi dimenticarsi i vampirotti adolescenziali e le storie che usano i succhiatori di sangue solo come pretesto: Il libro della vita e della morte di Deborah Harkness, è una vicenda affascinante, tra la Storia e l’esoterismo, antichi misteri e moderne teorie sull’evoluzione, con protagonisti un vampiro e una strega. Di nuovo vampiri nell’interessante, in cui credevo poco lo confesso, Eternity di Rebecca Maizel, con una giovane vampira che cerca di tornare umana. E ancora vampiri per l’adulto e intrigante Dracula in love di Karen Essex, rilettura femminista del celebre vampiro dove la repressione vittoriana non si fa una bella figura.
Di nuovo una rilettura letteraria in Mirror mirror di Gregory Maguire, dove Biancaneve si trova a dover vivere nell’Italia rinascimentale, alla corte dei Borgia. Sempre fiabe per Ash di Malinda Lo, che rilegge la ultra patriarcale Cenerentola in chiave fantasy, femminista e omosessuale.
In Italia si distinguono Lara Manni con la trilogia di EsbatSopdet Tanit, demoni e dimensioni diverse, e la torinese Elena Cabiati con la viaggiatrice del tempo di La viaggiatrice di O.
E’ tornata anche Licia Troisi, con la nuova saga I regni di Nashira, e sa essere come sempre affascinante, in un mondo diverso dalle Terre Emerse. Curioso anche il distopico Matched di Allie Condie, fantascienza sociale in un mondo che solo all’apparenza sembra perfetto.

Charles Perrault
Il più noto ed amato favolista alla corte del Re Sole, scrisse relativamente poche storie, raccolte in Racconti di Mamma Oca, ma creò tutta una serie di miti e storie amatissime ancora oggi. Tra le sue opere ricordiamo: Cappuccetto rosso (con finale triste), La bella addormentata nel bosco (con aggiunta dark e horror seguendo Basile), Cenerentola, Pelle d’Asino e il capolavoro gotico Barbablù. Ci sono edizioni delle sue fiabe un po’ ovunque.
Madame Jeanne Marie Le prince de Beaumont
Pittrice, da un certo punto in poi diventò una delle prime autrici di storie per bambini, anche se la sua La Bella e la Bestia è una storia decisamente dai toni adulti. Presente sempre in tutte le antologie dedicate ai favolisti francesi del Sette e Ottocento.
Gli altri favolisti francesi
Marie Catherine d’Aulnoy. Si distinse come autrice di storie ricche di avventure e di intreccio, per certi versi anticipatrici dei moderni romanzi fantasy di sue colleghe di oggi come Marion Zimmer Bradley. Ha scritto una storia deliziosa, La gattina bianca, una fiaba meno nota, ma deliziosa, in cui ci sono fanciulle prigioniere, ricerche magiche e dove i gatti diventano creature magiche e non più demoniache. Una storia poco nota, ma decisamente riuscita, che anticipa adattamenti futuri, come la principessa gatto Kaguya del secondo film di Sailor Moon. E’ presente in tutte le raccolte di storie dei favolisti francesi, se non l’avete mai fatto, leggetela!
Charlotte de La Force e Henriette de Murat. Autrici minori, con toni spesso tragici nelle loro storie, erano brillanti dame di corte che inventarono entrambe le loro storie in periodi di esilio. Un po’ macchinose ma curiose.
I fratelli Grimm
I fratelli Grimm sono due studiosi tedeschi che nel secolo scorso dedicarono tempo e pazienza allo studio del folklore del loro Paese e nordico in generale. Le loro fiabe sono ancora lette oggi, sia nella loro edizione originale sia in riletture più per bambini, edulcorate, perché sono cupe come dovrebbero essere tutte le fiabe. A loro dobbiamo Raperonzolo, I tre porcellini, I musicanti di Brema, Biancaneve e mille altre storie.
Hans Christian Andersen
Uno dei più grandi favolisti di tutti i tempi, ci ha regalato La sirenetta, La regina delle nevi e I vestiti nuovi dell’imperatore. Le sue fiabe sono considerate, ancora più che presso gli altri, dei capolavori letterari.
Carlo Collodi
Oltre a scrivere il celeberrimo Pinocchio, Carlo Collodi è famoso per avere tradotto in italiano le fiabe di Perrault e soci, e per avere scritto altre storie in rielaborazione di quelle toscane.
Emma Perodi
Studiosa di folklore e leggende, ha raccolto nelle sue storie una serie di tradizioni italiane. Non sono notissime le sue fiabe, ma sono da leggere. Io le ho nell’edizione Newton Compton.
Giovan Battista Basile.
Giovan Battista Basile ha scritto fiabe in napoletano molto simili a quelle di Perrault, come Sole, Luna e Talia, che ha ispirato La Bella Addormentata. Ma ci sono anche storie più popolari e genuine: purtroppo il fatto di essere in napoletano stretto non gli ha portato una grande fortuna popolare.
Straparola.
Straparola, nato come novellista che emulava Boccaccio, raccolse nel suo Le piacevoli notti alcune fiabe popolari, alcune delle quali alla base di storie come La Bella e la Bestiae Cenerentola. Purtroppo però sono una minoranza in mezzo a novelle francamente poco interessanti.
Carlo Gozzi.
Poeta e favolista, ci ha regalato un capolavoro come L’amore delle tre melarance, oltre ad altre fiabe più brevi.
Guido Gozzano.
Il cantore delle buone cose di pessimo gusto ha creato una serie di fiabe, spesso rielaborate da fiabe preesistenti, delicate e struggenti, a volte demitizzanti, ma tutte piuttosto belle.
William Butler Yeats.
Figlio di un pittore preraffaelita, e poeta di grande lirismo, raccolse per la prima volta in volume le favolose fiabe della sua terra, l’Irlanda. Un classico da avere in libreria.
Oscar Wilde.
Più famoso per i romanzi e il teatro, oltre che per la sua vita fuori da ogni schema, ha scritto alcune fiabe meravigliose, come Il principe felice e L’usignolo dell’imperatore, malinconiche e tragiche, pezzi di grandissima letteratura.