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La Bella e la Bestia del 1992 è uno dei miei film cult oltre che per le belle scenografie e l’omaggio ai fanta gothic per il personaggio di Belle, anticonformista, amante della lettura, stravagante.

Raccolto da Perrault, rappresenta un misto tra Cenerentola, La Bella e la Bestia con antiche reminescenze di quando l’incesto in famiglia era acconsentito;
Esiste un film tratto da Pelle d’asino, con Catherine Deneuve, diretto da Jacques Demy, regista dello sfortunato film su Lady Oscar. Il film è del 1970;

La prima versione de Il gatto con gli stivali è di Basile e non si conclude in modo lieto per il micio, che rimane vittima dell’ingratitudine umana e viene messo da parte dal suo cinico proprietario;
La versione più famosa è quella di Perrault, dove il micio vive per sempre felice e contento con il suo padrone diventato marchese di Cabarras;
La fiaba sancì l’inizio del ritorno di amore per il gatto;
Tra le altre fiabe con i gatti ricordiamo la russa La Baba yaga e la francese La gattina bianca;
Il gatto con gli stivali è grande comprimario in Shrek 2, semplicemente irresistibile e trascinante;

Per scrivere questa fiaba Perrault si è ispirato pare a due figure storiche: Gilles de Rais, maresciallo di Francia e compagno d’armi di Giovanna d’Arco, accusato di violenze di ogni tipo e di praticare l’alchimia, e condannato a morte (anche se recentemente è stato riabilitato), ed ovviamente Enrico VIII d’Inghilterra, che in quanto a collezionare mogli non era secondo a nessuno;
Le origini della fiaba di Barbablù sono inglesi: una sua versione, Il castello di sangue, è stata anche pubblicata nell’antologia femminista Streghe, vittime e regine. Qui la protagonista si salva da sola, non aspetta i fratelli…
Barbablù sembra più una storia di cronaca nera che una fiaba. A fine Ottocento Landru in Francia ripercorse la sua storia, magistralmente interpretato da Charles Denner e Charlie Chaplin al cinema.
Esiste un film per la tv francese su Barbablù con Sami Frey (l’ambasciatore persiano in Angelica) che però non ho mai visto;
C’è un film ispirato alla storia di Barbablù in chiave moderna con Richard Burton (che è stato anche un magnifico Enrico VIII in Anna dai mille giorni), Raquel Welch, Agostina Belli e Virna Lisi, girato nel 1972;
Angela Carter ha scritto una rilettura di Barbablù nel suo racconto La camera di sangue, contenuto nel libro omonimo insieme ad altre bellissime riletture femministe ed adulte di altre fiabe celebri;
Tra le storie ispirate a Barbablù ricordiamo: Il silenzio degli innocenti, l’episodio Donnie Pfaster di X-Files, Il collezionista di James Patterson;

La Bella e la Bestia ha avuto varie fonti di ispirazioni, ma deve la sua fortuna esclusivamente alla penna di Madame Le Prince de Beaumont: è solo sua la versione che gira da circa tre secoli;
Nel 1946 Jean Cocteau trasse un film bellissimo, con Jean Marais nel ruolo della Bestia. Da avere assolutamente.
La versione Disney ha tolto diverse cose, prime fra tutte le sorelle di Belle, ma è un’ottima rilettura in chiave femminista.
Tra le storie ispirate alla Bella e la Bestia ricordiamo: King Kong, Angelica, Il fantasma dell’Opera, Dracula.
Negli anni Novanta la serie omonima rappresentò una rilettura in chiave moderna della storia molto affascinante.

La prima versione in Occidente della fiaba della Bella Addormentata nel Bosco è di Basile, con tanto di finale aggiuntivo con la suocera orchessa, e con altri particolari non proprio da fiaba politically correct, quali che la principessa viene praticamente violentata dal principe mentre dorme;
La versione di Perrault ricalca in pieno la versione di Basile;
La versione dei fratelli Grimm è quella che conosciamo noi come più popolare, senza finali aggiunti;
Il film di Disney è al momento l’unica pellicola nota sulla fiaba della Bella Addormentata;
Il castello che ha ispirato la fiaba a Perrault esiste, è nella valle della Loira e si chiama Ussé. Ospita una mostra di statue di cera in tema;

La prima versione in Occidente della fiaba della Bella Addormentata nel Bosco è di Basile, con tanto di finale aggiuntivo con la suocera orchessa, e con altri particolari non proprio da fiaba politically correct, quali che la principessa viene praticamente violentata dal principe mentre dorme;
La versione di Perrault ricalca in pieno la versione di Basile;
La versione dei fratelli Grimm è quella che conosciamo noi come più popolare, senza finali aggiunti;
Il film di Disney è al momento l’unica pellicola nota sulla fiaba della Bella Addormentata;
Il castello che ha ispirato la fiaba a Perrault esiste, è nella valle della Loira e si chiama Ussé. Ospita una mostra di statue di cera in tema;

Cenerentola è una delle fiabe più antiche che ci siano: la prima versione risale agli Egizi;
Nella versione di Basile La Gatta Cenerentola la storia comincia come un romanzo thriller, infatti Cenerentola si rende complice dell’omicidio della seconda moglie del padre con la governante, che poi diventa la sua matrigna cattiva;
Ci sono due edizioni di Cenerentola, una di Perrault e l’altra dei fratelli Grimm. La più truce è la seconda: le due sorellastre finiscono senza gli occhi e con i piedi tagliati;
Oltre al film di Disney, che ha avuto un seguito, ci sono due film dal vivo su Cenerentola. La scarpetta di cristallo è del 1976 e il principe è interpretato da Richard Charmberlain, mentre Storia di un amore, con Drew Barrymore, è del 1998, e vede una rilettura storica di Cenerentola, con Jeanne Moreau che fa la narratrice della storia.
Tra i film ispirati a Cenerentola ci sono: Sabrina, Pretty Woman, Gigì, Pretty Princess, Un principe tutto mio, My fair lady. Anche un paio di situazioni di Candy Candy sono ispirate a Cenerentola.
Una Cenerentola contemporanea è Carrie di Sex and the city, con la sua ossessione per le scarpe.
Cenerentola compare come guest star in Shrek, mentre in Shrek 2 compare la sua sorellastra.
Bella la rilettura gay di Ash, di Malinda Lo, edita da Elliott.