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Donne e fantastico

Maleficent mi è piaciuto, e molto anche, e non solo per la splendida Angelina Jolie, meravigliosa come non mai, ma anche per le atmosfere con richiami ai disegni di Brian Froud e Arthur Rackham, per la rilettura femminista della vicenda, per la figura di guano che si fa il principe azzurro (e a proposito di guano, sicuri che non preferisca Fosco il corvo in vesti umane?), per i richiami ecologisti e per l’assunto che i bambini, comunque sia, sono di chi li cresce e li ama.
Certo, posso capire che i puristi storcano il naso, e io avrei comunque trattato meglio le tre fatine, tra cui c’è la grande Staunton e la giovane e interessante Juno Temple, e avrei fatto di Aurora un personaggio un po’ più politicamente scorretto, è ancora troppo buona. Ma tanto ho in mente anch’io una rilettura della Bella Addormentata molto anticonformista, e no, non come quella di Anne Rice. Io non amo le donne sottomesse. Né le buone né le cattive.