I film di Tim Burton

Tim Burton è uno dei registi più visionari e interessanti degli ultimi anni. Ecco un viaggio in alcuni dei suoi film.
Edward mani di forbice, di Tim Burton (1990), con Johnny Depp,Winona Ryder, Diane West
Tim Burton rilegge i vecchi film dell’orrore della Hammer (con tanto di cameo di Vincent Price) in un’ottica da fiaba. Il mostro, dolce, gentile e sensibile, con delle lame taglienti come mani perché lo scienziato non l’ha finito, prima incuriosisce la cittadina di provincia americana dove arriva, come ogni fenomeno di baraccone televisivo, poi di colpo diventa da cacciare e uccidere. Ma non morirà. Rimarrà per sempre identico, a portare la neve nella cittadina, la stessa neve sotto cui l’amata Kim ha danzato. Una fiaba struggente, che mi suscita i lacrimoni tutte le volte che lo vedo, una riflessione sul tema del diverso e una storia d’amore incredibile e meravigliosa: Edward mani di forbice è tutto questo, e scusate se è poco.
Il mistero di Sleepy Hollow (1999) di Tim Burton, con Johnny Depp, Christina Ricci, Miranda Richardson, Martin Landau
Amo da sempre Tim Burton e questo film mi ha molto affascinata per come ricostruisce il Settecento americano, diviso tra il Razionalismo dei Lumi, che ha portato alla guerra d’indipendenza, e antiche tradizioni e leggende. L’atmosfera del paese è da manuale,e rievoca antichi dipinti fiamminghi. La tensione c’è e tanta, con scene anche splatter ma più vicine a quelle delle fiabe che a quelle dei moderni film dell’orrore.
L’investigatore Crane giunge nel paese di Sleepy Hollow per investigare su alcuni misteriosi delitti e vede la sua razionalità forzata scontrarsi contro antichi riti di magia bianca e nera, mentre ritorna alla sua mente un tragico fatto del suo passato, legato alla madre. Il Cavaliere senza testa non è una montatura ma è un incredibile realtà.
Se devo segnalare altre due cose di questo film che apprezzo, sono:
i riferimenti alla pratica delle streghe: è una strega buona Katrina, che si innamora di Crane, era una strega buona la sventurata madre di Crane, è una strega malvgia l’artefice di tutto.
La conduzione dell’indagine, tra believer e razionali ricorda poi un episodio di X-Files in salsa settecentesca: c’è l’inchiesta, le autopsie, la raccolta delle prove, lo scontro tra l’irrazionale e il razionale, il believer che si incontra con chi vede solo la scienza.

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